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Guardia di Finanza: compiti, struttura e come si entra

Cos’è la Guardia di Finanza, da quale ministero dipende, quali controlli svolge, l’organico 2024 e come si accede tramite concorso pubblico.

Finanzieri in uniforme della polizia italiana e basco verde marciano durante una parata della Guardia di Finanza.

La Guardia di Finanza è la forza di polizia italiana specializzata nella tutela dell’economia. Contrasta l’evasione fiscale, le frodi, il contrabbando e il riciclaggio, ma non si ferma qui: presidia dogane e frontiere, vigila sul mare e concorre all’ordine pubblico.

Molti la confondono con le altre forze di polizia o pensano che dipenda dal Ministero dell’Interno. Non è così. Qui trovi una panoramica ordinata su cosa fa, da chi dipende, come è organizzata e come ci si entra.

Che cos’è la Guardia di Finanza

Agenti della Guardia di Finanza durante un controllo stradale con auto di pattuglia e armamento d'ordinanza.
Il Corpo è una forza di polizia a ordinamento militare con competenza generale in materia economica e finanziaria. Nasce nel 1774 e oggi dipende direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La sua caratteristica più particolare è la doppia natura. È parte integrante delle Forze Armate dello Stato e, allo stesso tempo, della Forza Pubblica. Questo significa che il finanziere è un militare, ma opera quotidianamente come agente o ufficiale di polizia.

Oltre alle funzioni di polizia economico-finanziaria, la Guardia di Finanza svolge funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza comuni alle altre forze di polizia. A queste si aggiungono poteri speciali ed esclusivi di polizia tributaria, che nessun altro corpo possiede in Italia.

Il perimetro operativo tocca la lotta all’evasione fiscale, la repressione del contrabbando, il traffico di stupefacenti, il contrasto al crimine organizzato, al riciclaggio di denaro e alla corruzione, fino al finanziamento del terrorismo.

Origini e sviluppo storico del Corpo

La storia dei finanzieri comincia il 1° ottobre 1774, con l’istituzione a Torino della Legione Truppe Leggere, secondo la ricostruzione storica pubblicata dal Ministero della Difesa. Era il primo corpo specializzato nella difesa militare delle frontiere e nella vigilanza del cordone doganale.

La Legione si fece notare in fretta, sia in tempo di pace sia nelle campagne militari sabaude tra il 1792 e il 1796. Nel 1786 anche lo Stato Pontificio creò la sua Truppa di finanza, e durante il decennio francese gli stati della penisola costituirono corpi analoghi, mantenuti poi anche dopo la Restaurazione. Questi reparti parteciparono ai moti insurrezionali dal 1821 al 1848, comprese le Cinque giornate di Milano e la difesa della Repubblica Romana nel 1849.

Con l’unificazione arrivò il riordino. Nel 1862 i corpi di finanza degli Stati preunitari confluirono nel Corpo delle Guardie Doganali, poi mobilitato per la terza guerra d’Indipendenza nel 1866 e per la presa di Roma nel 1870.

Le tappe successive definirono l’identità attuale. Nel 1875 i finanzieri ottennero le Fiamme Gialle, nel 1881 il Corpo assunse la denominazione di Guardia di Finanza e nel 1906 ricevette un ordinamento militare autonomo con la costituzione del Comando Generale.

La base normativa: legge 189/1959 e D.Lgs 68/2001

Due norme reggono l’impianto istituzionale del Corpo. La legge di ordinamento del 23 aprile 1959, n. 189 definisce i compiti fondamentali: prevenzione, ricerca e denuncia delle evasioni e delle violazioni finanziarie, vigilanza sull’osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico, sorveglianza in mare per fini di polizia finanziaria.

Il quadro è stato aggiornato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 1999, che ha completato l’adeguamento dei compiti istituzionali, e poi dal D.Lgs 19 marzo 2001, n. 68. Quest’ultimo conferma l’ordinamento militare e rafforza il ruolo di forza di polizia con competenza generale in materia economica e finanziaria, a tutela del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali e dell’Unione Europea.

Il D.Lgs 68/2001 introduce anche una distinzione utile da tenere a mente. I compiti di polizia finanziaria riguardano la tutela delle entrate tributarie e della spesa pubblica. Quelli di polizia economica guardano invece ai mercati, ai consumatori e alla collettività.

Che cosa fa e quali controlli esegue

Il compito più conosciuto resta il contrasto all’evasione. I reparti indagano su chi non paga le imposte o le versa solo in parte, ricostruendo frodi fiscali, bilanci falsi, società di comodo e false fatturazioni. Ogni anno migliaia di controlli riguardano attività commerciali, professionisti, grandi aziende e multinazionali.

Sul versante dei conti pubblici, il Corpo tutela i bilanci nazionali e quelli dell’Unione Europea. Vale sia per le entrate tributarie sia per la spesa: in collaborazione con la magistratura e con le istituzioni europee, la Guardia di Finanza verifica che i fondi pubblici, compresi quelli del PNRR, siano spesi in modo corretto e trasparente.

La polizia economica protegge poi mercati e cittadini. Rientrano in questo ambito truffe, bancarotte fraudolente, corruzione, frodi ai danni dell’Unione Europea e ogni illecito che alteri la concorrenza. L’azione si estende anche al lavoro nero e al caporalato, all’usura e alle frodi.

Frontiere, dogane, mare e sicurezza pubblica

Vedetta della Guardia di Finanza in navigazione per il pattugliamento e la sicurezza delle frontiere marittime.
La Guardia di Finanza opera anche come forza di polizia doganale. Presidia porti, aeroporti e confini terrestri per bloccare il traffico illecito di merci, il contrabbando, la contraffazione e l’immigrazione clandestina, ed esegue controlli antidroga in ambito doganale.

I Reparti Operativi Aeronavali collaborano con la Marina Militare e la Guardia Costiera per la protezione dei confini marittimi. Dal 2016-2017 il Corpo ha assunto la responsabilità del comparto della sicurezza del mare e risulta l’unica forza di polizia nazionale operante in quell’ambiente.

Restano infine i compiti di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e alla difesa politico-militare delle frontiere. A questi si aggiunge il contrasto al commercio illegale di flora e fauna protetta negli spazi doganali.

Da chi dipende la Guardia di Finanza

La dipendenza è diretta dal Ministro dell’Economia e delle Finanze. Non dal Ministero dell’Interno, come si crede spesso, e non dal Ministero della Difesa, nel quale il Corpo non è inquadrato logisticamente.

Questa collocazione ha una logica precisa. Il MEF è il ministero titolare della politica fiscale e di bilancio, cioè esattamente l’ambito che il Corpo presidia con i suoi poteri esclusivi di polizia tributaria.

Le altre relazioni istituzionali passano dalla dipendenza funzionale. Per le attività di ordine e sicurezza pubblica il Corpo collabora con il Ministero dell’Interno; per la difesa militare opera nella dipendenza funzionale prevista nei confronti del Ministero della Difesa. È il motivo per cui la Guardia di Finanza fa parte delle Forze Armate senza essere un reparto dell’Esercito.

Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri: la differenza in breve

La distinzione sta nel mandato. La Guardia di Finanza è focalizzata sulla lotta all’evasione fiscale, al contrabbando, alla contraffazione e ai reati economici, con strumenti e competenze proprie del settore finanziario. Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri si occupano invece in via primaria di ordine pubblico e reati comuni.

Le funzioni non sono comunque impermeabili. Conservando poteri di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, la Guardia di Finanza coopera con le altre forze anche oltre il proprio settore, e questo accade regolarmente nelle indagini in cui i profili economici si intrecciano con altri reati.

Un punto in comune con i Carabinieri esiste: la struttura militare. Ma l’ordinamento militare non rende identici i mandati istituzionali né le dipendenze ministeriali.

Confronto gradi ufficiali / qualifiche dirigenti delle Forze di Polizia Italiane

Note: 1. Qualifica poco utilizzata, riservata ai capitani con 12 anni di anzianità nel grado non promossi a maggiore. 2. L’allievo ufficiale è inquadrato come militare di truppa.

Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza Polizia di Stato Polizia penitenziaria
generale di corpo d’armata comandante generale generale di corpo d’armata comandante generale capo della polizia capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (dalla magistratura)
generale di corpo d’armata generale di corpo d’armata prefetto vice capo dipartimento
generale di divisione generale di divisione dirigente generale (questore in sedi rilevanti) dirigente generale penitenziario
generale di brigata generale di brigata dirigente superiore (questore) dirigente superiore penitenziario
colonnello colonnello primo dirigente (vicario del questore) primo dirigente penitenziario
tenente colonnello tenente colonnello vicequestore commissario coordinatore superiore
maggiore maggiore vicequestore aggiunto commissario coordinatore penitenziario
primo capitano[1] capitano primo capitano[1] capitano commissario capo commissario capo penitenziario
tenente tenente commissario commissario penitenziario
sottotenente sottotenente vice commissario vice commissario penitenziario
allievo ufficiale[2] allievo ufficiale[2] nessuna qualifica equivalente nessuna qualifica equivalente

Come è organizzata e quanto personale ha

Facciata di una caserma della Guardia di Finanza con insegna ufficiale e bandiere dell'Italia e dell'Unione Europea.
La struttura è gerarchica. Al vertice c’è il Comando Generale di Roma, guidato dal Comandante Generale, che svolge funzioni di alta direzione, pianificazione, programmazione, indirizzo e controllo delle attività del Corpo. Dal 23 maggio 2023 l’incarico è ricoperto dal Generale Andrea De Gennaro; la carica di Comandante generale è stata istituita il 5 agosto 1906.

Il numero, la sede, il livello e le dipendenze dei comandi sono stabiliti dal Comandante Generale con propria determinazione, sentito il Consiglio Superiore del Corpo salvo casi di particolare urgenza, in base alle esigenze di contrasto all’evasione fiscale e alla criminalità economico-finanziaria. Allo stesso vertice spetta la definizione delle dotazioni organiche e della circoscrizione di servizio di ciascun reparto.

Sotto il Comando Generale si articolano 6 Comandi Interregionali, 19 Comandi Regionali e 105 Comandi Provinciali, con Gruppi, Compagnie e Tenenze. Completano il quadro 15 Reparti Operativi Aeronavali e 28 stazioni del SAGF, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Quanto all’organico, il Conto Annuale 2024 riportato dal sito istituzionale del Corpo indica 58.689 unità. Disponibili da fonti giornalistiche, la ripartizione interna comprende 3.325 Ufficiali e 26.747 ispettori.

Reparti speciali e comparto aeronavale

Per i fenomeni più complessi la Guardia di Finanza si appoggia a reparti specializzati. Sono articolazioni operative, non canali di reclutamento autonomi: vi si arriva dall’interno, dopo l’ingresso nel Corpo.

Reparti Speciali Comandanti/Referenti Funzioni Principali
Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (SCICO) Coordinamento e analisi Contrasto ai reati di criminalità organizzata; supporto tecnico-logistico ai G.I.CO.
Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata (GICO) Operatività investigativa Indagini specializzate sui fenomeni di criminalità economica e finanziaria.
Nucleo Speciale Anticorruzione Referente Autorità nazionale anticorruzione Prevenzione e contrasto alla corruzione.
Nucleo Speciale Polizia Valutaria Referente Unità di Informazione Finanziaria Operatività contro riciclaggio, finanziamento al terrorismo, tutela dei mercati finanziari, intermediazione finanziaria.
Nucleo Speciale Antitrust Referente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Tutela delle regole dei mercati, contrasto a pratiche anticoncorrenziali.
Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche Referente AGID, Garante Privacy Contrasto a illeciti telematici, frodi informatiche, tutela privacy.
Comando Operativo Aeronavale (COAN) Gen. C.A. Stefano Screpanti Vigilanza aeromarittima nazionale, coordinamento Servizio Navale e Aereo.
Antiterrorismo Pronto Impiego (‘Baschi Verdi’) Reparto di pronto intervento Interventi ad alto rischio, antiterrorismo, ordine pubblico.
Servizio Cinofili Addestramento e impiego cani Ricerca di droghe, esplosivi, valuta, armi.
Servizio Aereo Sorveglianza e intervento aereo Ricognizione, trasporto, supporto alle operazioni terrestri e navali.
Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) Addestramento specifico Operazioni di soccorso in ambiente montano e impervio.

Lo SCICO cura il coordinamento e l’analisi sui reati di criminalità organizzata e il supporto tecnico-logistico ai G.I.C.O., che conducono le indagini sul campo. L’Antiterrorismo Pronto Impiego, noto come Baschi Verdi e indicato con la sigla AT-PI, interviene nelle situazioni ad alto rischio. La sigla AT-PI identifica quindi un reparto di pronto intervento, non un percorso concorsuale.

Il comparto aeronavale segue la stessa logica. I Reparti Aeronavali forniscono un contributo ai Piani Operativi per gli obiettivi assegnati al Corpo dal Ministro dell’Economia e delle Finanze con la direttiva annuale per l’azione amministrativa, con funzioni correlate alla specificità del dispositivo aeronavale in tutte le missioni istituzionali.

Come si entra: solo tramite concorso pubblico

Cadetti dell'Accademia militare in aula mentre seguono una lezione per il concorso della Guardia di Finanza.
L’accesso avviene esclusivamente tramite concorso pubblico. Non esistono scorciatoie né modalità di ingresso diretto, per nessun ruolo.

La via principale per diventare finanziere è il concorso per Allievi Finanzieri. Esistono poi canali distinti per gli Allievi Marescialli, cioè il ruolo ispettori, e per gli Allievi Ufficiali, che si formano presso l’Accademia della Guardia di Finanza. In tutti i casi le procedure valutano capacità fisiche, attitudinali e intellettive.

Ruolo Età Titolo di Studio Minimo Sede di Formazione
Allievi Finanzieri 18 – 24 anni* Diploma di Maturità Bari, Predazzo (Alpino), Gaeta (Mare)
Allievi Marescialli 17 – 26 anni Diploma di Maturità L’Aquila (corso di 3 anni)
Allievi Ufficiali 17 – 22 anni Diploma di Maturità Bergamo e Roma (corso di 5 anni)

*I limiti di età per gli Allievi Finanzieri possono essere modificati per VFI/VFP e per volontari delle Forze Armate con licenza media in casi specifici. Requisiti e limiti effettivi sono sempre quelli indicati dal singolo bando.

Le informazioni ufficiali su carriera e bandi si trovano sul portale Concorsi Online della Guardia di Finanza, che raccoglie modalità di accesso, requisiti e procedura per Allievi Finanzieri, Ispettori, Sovrintendenti e Ufficiali. I bandi vengono pubblicati anche su InPA, il portale nazionale per il reclutamento nelle pubbliche amministrazioni curato dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

La domanda si presenta online, dopo la registrazione sul portale. Sono disponibili le FAQ sulla procedura telematica e un servizio di risposte online nella pagina InfoConcorsi.

Gli istituti di formazione

Ogni percorso ha la sua scuola. L’Ispettorato per gli Istituti di Istruzione coordina l’intera filiera formativa del Corpo.

Istituto/Reparto Sede Comando Destinatari
Accademia della Guardia di Finanza Bergamo Gen. Div/Brig. Formazione Allievi Ufficiali
Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza L’Aquila Gen. Div/Brig. Formazione Allievi Marescialli
Scuola di Polizia Economico Finanziaria Lido di Ostia (Roma) Gen. Div/Brig. Formazione specialistica
Centro di Reclutamento Roma Gen. Div/Brig. Gestione concorsi e reclutamento
Legione Allievi Bari Gen. Div/Brig. Coordinamento scuole allievi
Scuola Allievi Finanzieri Bari – Formazione Allievi Finanzieri
Scuola Nautica di Gaeta Gaeta – Addestramento specialistico navale
Scuola Alpina di Predazzo Predazzo – Addestramento specialistico alpino
Centro Addestramento di Specializzazione Orvieto Gen. Brig./Col. Formazione continua e specializzazione
Centro Sportivo Roma (Castel Porziano) Gen. Brig. Supporto atleti Fiamme Gialle
Banda Musicale della Guardia di Finanza Roma Gen. Div/Brig. Attività musicali e rappresentanza

L’Accademia di Bergamo è attiva dal 1896 e ha come motto Moniti meliora sequamur, che si traduce con “attraverso l’istruzione conseguiremo il meglio”. Il comando è affidato al Gen. D. Cosimo Di Gesù.

Sito istituzionale, segnalazioni e app ufficiale

Per segnalazioni e richieste di intervento nelle materie di competenza del Corpo il riferimento è il numero di pubblica utilità 117, attivo 24 ore su 24. Lo stesso numero serve a individuare il reparto competente sul territorio.

Per informazioni sui procedimenti amministrativi è disponibile l’URP della Guardia di Finanza, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 14:00, al numero 800-66.96.66 o all’indirizzo [email protected]. Il sito istituzionale è gdf.gov.it, mentre le procedure di reclutamento hanno un portale dedicato, concorsi.gdf.gov.it.

Esiste anche un’app ufficiale, GdF Concorsi, compatibile con smartphone e tablet. Permette di consultare bandi, inviti e risultati pubblicati sul portale dei concorsi e, per chi è già registrato, di accedere all’area riservata con le stesse credenziali del portale per vedere le domande presentate e la propria posizione nelle singole procedure. Registrazione, presentazione delle domande e gestione del profilo si effettuano soltanto sul portale web.

Simboli, Fiamme Gialle e Grifone

Lo stemma araldico del Corpo unisce tre elementi. Il Grifone, le Fiamme Gialle e la fiaccola associata a Minerva.

Il Grifone è una figura mitologica con corpo di leone e testa e artigli d’aquila, simbolo antico di vigilanza e potere. Nella Guardia di Finanza incarna l’attenzione costante alla tutela dell’economia legale e alla repressione delle frodi. La mascotte del Corpo, “Finzy”, è appunto un grifone.

“perché si vuole indicare che è necessario conciliare la saggezza con la forza” — G. A. Bokler, in “L’enciclopedia dei simboli”

Le Fiamme Gialle, visibili sull’uniforme e nello stemma, danno al Corpo il suo soprannome più noto e rappresentano determinazione, prontezza operativa e coraggio nell’adempimento del dovere, spesso in contesti ad alto rischio. La fiaccola richiama invece la luce della conoscenza, della giustizia e della legalità.

Il motto latino è Nec Recisa Recedit, “neanche spezzata retrocede”. Il patrono è San Matteo e l’anniversario si celebra il 21 giugno, data della Battaglia del solstizio.

Domande frequenti

Che cosa fa la Guardia di Finanza e quali controlli può eseguire?

Il Corpo è specializzato nella polizia economico-finanziaria: contrasta evasione e frodi fiscali, tutela la spesa pubblica e presidia la legalità dei mercati. Svolge inoltre funzioni di polizia giudiziaria, controlli doganali e attività contro contrabbando, riciclaggio, traffici illeciti e criminalità economica.

Chi può arrestare la Guardia di Finanza e quali poteri ha?

Le fonti istituzionali consultate qualificano la Guardia di Finanza come forza con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, oltre che di polizia economico-finanziaria. Le pagine analizzate non specificano però i singoli casi e i presupposti applicabili a ogni arresto.

Che differenza c’è tra Carabinieri e Guardia di Finanza?

Il mandato distintivo della Guardia di Finanza è la polizia economico-finanziaria, con attenzione a evasione, frodi, contrabbando e reati economici. Polizia di Stato e Carabinieri hanno competenze generali più legate all’ordine pubblico e ai reati comuni, pur collaborando con le Fiamme Gialle quando le attività si sovrappongono.

Da quale ministero dipende la Guardia di Finanza? Fa parte dell’Esercito?

Dipende direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, non dal Ministero dell’Interno. È un corpo di polizia a ordinamento militare e fa parte delle Forze Armate, ma non è un reparto dell’Esercito: per la difesa militare opera nella dipendenza funzionale prevista nei confronti del Ministero della Difesa.

Quanto personale ha la Guardia di Finanza?

Il Conto Annuale 2024 indica un organico di 58.689 unità. È il dato da utilizzare per descrivere la consistenza del Corpo, evitando i valori diversi riportati da fonti non ufficiali o non corroborate.

Qual è il sito istituzionale della Guardia di Finanza?

Il sito istituzionale è gdf.gov.it. Per bandi, convocazioni e procedure di reclutamento esiste il portale dedicato concorsi.gdf.gov.it, i cui indirizzi completi trovi nella sezione Fonti.

Come si fa una segnalazione alla Guardia di Finanza?

Per segnalazioni e richieste di intervento nelle materie di competenza del Corpo è indicato il numero di pubblica utilità 117, attivo 24 ore su 24. Per informazioni sui procedimenti amministrativi e sui concorsi il sito istituzionale indica anche l’URP con i relativi recapiti.

Come si entra nella Guardia di Finanza e che titolo di studio serve?

Si entra esclusivamente tramite concorso pubblico: non esiste un accesso diretto al Corpo. Requisiti e titolo di studio cambiano in base al ruolo e sono stabiliti dal singolo bando; il punto di partenza sono i concorsi per Allievi Finanzieri e il portale Concorsi Online.

Qual è l’app della Guardia di Finanza e come si accede all’area personale?

L’app ufficiale è GdF Concorsi e permette di consultare bandi, convocazioni, risultati e la propria posizione nelle procedure concorsuali. Gli utenti già registrati possono usare nell’app le credenziali del portale, ma registrazione, domanda e gestione del profilo si effettuano solo sul portale dei concorsi. L’area riservata è quella dei concorsi, non un’area personale di servizio.

Qual è l’origine della Guardia di Finanza e qual è il suo animale simbolo?

Le origini risalgono al 1774, con la Legione Truppe Leggere istituita nel Regno di Sardegna per la vigilanza delle frontiere e del cordone doganale. L’animale simbolo è il Grifone, con corpo di leone e testa d’aquila; nello stemma compaiono anche le Fiamme Gialle e la fiaccola associata a Minerva.

Prossimo passo

Se l’interesse è informativo, il riferimento resta il sito istituzionale, dove trovi organizzazione, compiti e simboli spiegati dal Corpo stesso. Se invece stai valutando l’ingresso, apri il portale Concorsi Online, verifica i bandi aperti per il ruolo che ti interessa e leggi i requisiti prima di registrarti: l’età e il titolo di studio richiesti sono quelli del singolo bando, non quelli generali.

Fonti

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