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Allievo maresciallo Guardia di Finanza: requisiti e prove

Allievo maresciallo Guardia di Finanza: requisiti, contingenti, prove del concorso, prove fisiche e corso triennale all’Aquila. Guida chiara e aggiornata.

Schieramento di finanzieri della Guardia di Finanza in uniforme da cerimonia con medaglie durante un evento ufficiale.

Diventare allievo maresciallo della Guardia di Finanza significa entrare nel ruolo ispettori attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami. Non è una promozione automatica per chi è già finanziere: è una selezione a sé, aperta anche ai civili con diploma.

Questa guida spiega chi può partecipare, come si presenta la domanda, quali prove ti aspettano e che cosa avviene dopo la vittoria, cioè il percorso formativo triennale presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti dell’Aquila. L’obiettivo è darti una mappa chiara, così da poter iniziare a lavorare sui punti giusti.

Che cosa significa diventare maresciallo nella Guardia di Finanza

Allievi marescialli durante un addestramento militare operativo con un veicolo blindato Iveco Lince.
Il maresciallo appartiene al ruolo ispettori. Il portale ufficiale dei concorsi della Guardia di Finanza indica che l’accesso avviene tramite selezione per titoli ed esami, distinta dal concorso interno riservato a chi già appartiene ai ruoli del Corpo.

L’ispettore è una figura tecnico-operativa. Svolge attività investigative e amministrative e, con l’esperienza, può assumere incarichi di responsabilità e di comando. Secondo la pagina istituzionale della Guardia di Finanza dedicata al ruolo ispettori, le sue funzioni riguardano il contrasto alle violazioni finanziarie, tributarie ed economiche, nell’ambito della polizia giudiziaria, tributaria e della pubblica sicurezza.

Dentro il ruolo la gerarchia si articola in maresciallo, maresciallo ordinario, maresciallo capo e maresciallo aiutante. Secondo Assorienta, il passaggio a Maresciallo Ordinario richiede due anni di anzianità, quello a Maresciallo Capo cinque anni nel grado precedente, mentre i posti da Maresciallo Aiutante sono coperti per il 70% «a scelta» e per il 30% «a scelta per esami».

Sul piano operativo, dopo l’assegnazione al reparto l’ispettore può fare da capo-pattuglia, partecipare a indagini complesse e, maturando esperienza, dirigere articolazioni o reparti minori.

Requisiti da verificare prima di presentare la domanda

Candidati seduti con documenti in mano nell'ufficio reclutamento durante le selezioni per un concorso militare.
I requisiti sono il primo filtro e vanno controllati sul bando di concorso della procedura a cui vuoi partecipare. Per i candidati civili il quadro di riferimento è questo:

  • età: aver compiuto 17 anni e non aver superato il giorno di compimento del 26° anno alla data di scadenza della domanda;
  • titolo di studio: diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi universitari. Il bando può ammettere anche chi consegue il diploma entro l’anno scolastico in corso;
  • cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne ostative e condotta compatibile con il servizio;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio incondizionato.

Per i minorenni serve il consenso dei genitori o del tutore. Per alcune categorie già in servizio nel Corpo, secondo il bando, il limite anagrafico si eleva a 35 anni non compiuti: rientrano in questa fascia gli appartenenti al ruolo sovrintendenti, al ruolo appuntati e finanzieri, gli allievi finanzieri e gli ufficiali di complemento o in ferma prefissata con almeno diciotto mesi di servizio completati.

Un dettaglio spesso trascurato: chi ha già anni di servizio effettivo nella Guardia di Finanza può ottenere punteggio aggiuntivo nella valutazione dei titoli. Ne parliamo più avanti.

Contingente ordinario o contingente di mare: come scegliere

Motovedetta della Guardia di Finanza in mare, operativa per le attività del contingente di mare.
Il concorso distingue due contingenti, con attività e specializzazioni diverse. La scelta si fa nella domanda e vincola: un solo contingente e, per il contingente di mare, una sola specializzazione.

Nel contingente ordinario l’ispettore è una figura poliedrica. La Guardia di Finanza descrive un percorso che permette di specializzarsi nel contrasto all’evasione fiscale, alle frodi e all’economia sommersa, negli illeciti in materia di spesa pubblica e nella criminalità economico-finanziaria, diventando verificatore fiscale e investigatore esperto in reati societari e fallimentari, appalti pubblici, danni erariali e criminalità organizzata.

Il contingente di mare prevede quattro specializzazioni: nocchiere abilitato al comando (NAC), nocchiere (NCH), tecnico di macchine (TDM) e tecnico dei sistemi di comunicazione e scoperta (TSC). Secondo la pagina istituzionale del Corpo, il nocchiere abilitato al comando è uno specialista dei sistemi di coperta, formato per reggere il comando delle unità navali o per svolgere il ruolo di sottordine di coperta; in qualità di comandante assume la direzione della manovra e delle operazioni in navigazione.

Per il concorso relativo al 98° corso, la ripartizione ufficiale pubblicata su InPA prevede 983 posti complessivi.

Categoria Numero Posti
Contingente Ordinario 923
Contingente di Mare 60

I 60 posti del contingente di mare si dividono così:

Specializzazione Numero Posti
Nocchiere Abilitato al Comando (NAC) 30
Nocchiere (NCH) 10
Tecnico di Macchine (TDM) 16 (di cui 8 riservati)
Tecnico dei Sistemi di Comunicazione e Scoperta (TSC) 4

Nel contingente ordinario, 8 posti sono riservati ai familiari superstiti del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia deceduto in servizio.

Come si presenta la candidatura online

La domanda si compila esclusivamente online sul portale concorsi della Guardia di Finanza, all’indirizzo concorsi.gdf.gov.it, e, quando previsto dal bando, tramite il portale InPA.

Per accedere alla piattaforma serve l’autenticazione con SPID o con CIE, la carta d’identità elettronica rilasciata dal Comune di residenza. Completata la registrazione, il form della domanda si compila dall’area riservata.

Serve inoltre una PEC attiva e intestata al candidato: è il canale con cui invii e ricevi le comunicazioni relative alla procedura concorsuale. Prepara anche una fototessera in formato digitale.

Prima di inviare, ricontrolla tre cose: il contingente scelto (e la specializzazione, se hai optato per il mare), il titolo di studio dichiarato e i titoli valutabili con gli eventuali allegati richiesti dal bando. Un errore in questa fase non si corregge dopo la scadenza.

Sul calendario, per il concorso 2026 il portale InPA ha indicato la finestra 20 febbraio 2026 – 23 marzo 2026 per la presentazione delle domande. Verifica sempre la scadenza esatta sul bando della tua procedura: è l’unico riferimento che fa fede.

L’iter selettivo, fase per fase

Le fasi si susseguono e ognuna è eliminatoria. Secondo l’articolazione indicata per il 98° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti, l’iter comprende:

  • prova scritta di preselezione, con questionario a risposta multipla di cultura generale;
  • prova scritta di cultura generale;
  • prove di efficienza fisica;
  • accertamento psico-fisico;
  • accertamento attitudinale;
  • prova orale;
  • prova facoltativa di conoscenza di una lingua straniera;
  • valutazione dei titoli.

L’ordine e i criteri possono essere aggiornati dal singolo bando, quindi la sequenza va sempre verificata sul testo della procedura in corso.

La prova preselettiva

La prova preselettiva consiste in un questionario a risposta multipla di 100 domande su argomenti di cultura generale e scolastica. La ripartizione per materia, indicata dall’articolo 11 del bando, è questa:

Materia Numero quesiti
Abilità logico-matematiche 35
Abilità linguistiche e conoscenza orto-grammaticale e sintattica della lingua italiana 25
Storia 10
Educazione civica 10
Lingua inglese 10
Informatica 10
Totale 100

Per il 98° corso il punteggio grezzo minimo richiesto per superare la preselezione è variato per contingente e specializzazione:

Contingente / Specializzazione Punteggio minimo Punto di merito (in decimi)
Contingente Ordinario 130 6,50
Mare – Nocchiere Abilitato al Comando (NAC) 132 6,60
Mare – Nocchiere (NCH) 130 6,50
Mare – Tecnico di Macchine (TDM) 129 6,45
Mare – Tecnico Sistemi Comunicazione e Scoperta (TSC) 115

Il numero di candidati ammessi alle prove successive è fissato dal bando: per il 2026, secondo l’articolo 12, si parla di 3.700 posti per il contingente ordinario, 150 per il NAC, 50 per il NCH, 40 per il TDM e 20 per il TSC. Nel concorso 2025 i posti per il contingente ordinario erano 4.210 e quelli NAC 200: il confronto dà l’idea di quanto la soglia possa muoversi da un’edizione all’altra.

La prova scritta di cultura generale

Si tratta di una composizione italiana, con durata e criteri fissati dal bando. Per il 98° corso i criteri di valutazione, su un punteggio da 0 a 20 ventesimi, sono stati articolati così:

Indicatore Punteggio Cosa valuta
A – Correttezza ortografica e morfosintattica da 1 a 6 Grammatica, morfologia, sintassi, punteggiatura
B – Lessico e stile da 1 a 6 Ricchezza lessicale, appropriatezza, efficacia stilistica
C – Adeguatezza e organizzazione del testo da 1 a 4 Pertinenza alla traccia, coerenza, sviluppo lineare dell’esposizione
D – Caratteristiche del contenuto da 1 a 4 Ampiezza delle conoscenze, riferimenti culturali, giudizi critici personali

La lettura di questa griglia è utile in fase di preparazione: metà del punteggio riguarda forma, lessico e stile, non solo contenuto.

La prova orale, le prove facoltative e i titoli

La prova orale verifica la preparazione su materie scolastiche di base. Le materie e i tempi massimi indicativi sono storia ed educazione civica (15 minuti), geografia (15 minuti) e matematica (15 minuti). Il dettaglio esatto va letto nel bando.

La prova facoltativa di lingua straniera o informatica non è obbligatoria, ma incide sulla graduatoria:

Punteggio prova Maggiorazione in graduatoria
Minimo (10/20) + 0,10 punti
Massimo (20/20) + 1,50 punti

Anche i titoli pesano. Per il concorso relativo ai 983 posti, i punteggi aggiuntivi indicati sono i seguenti:

Titolo Punti
Laurea magistrale in discipline economico-giuridiche +2,00
Laurea magistrale in Informatica, Ing. Informatica, Sicurezza Informatica, Telecomunicazioni, ecc. +2,00
Laurea magistrale in altri indirizzi +1,50
Laurea triennale in discipline economico-giuridiche o STEM specifiche +1,25
Laurea triennale in altri indirizzi +0,75
Medaglia d’oro al valor militare o civile +3,00
Medaglia d’argento al valor militare o civile +2,00
Medaglia di bronzo / croce di guerra (per ciascuna) +1,00
Anni di servizio effettivo nella GdF (per anno, max +0,80) +0,20/anno
Encomio solenne (per ciascuno, max +0,50) +0,10
Patente nautica (solo contingente di mare) +0,25

Costruire un metodo di studio efficace

Non esiste una banca dati ufficiale pubblicata in anticipo per la preselezione: l’ultima risale al 2020. Questo cambia l’approccio. Non puoi memorizzare quesiti, devi capire le materie e allenare la velocità di risposta.

Concentra il lavoro dove si gioca la partita. Logica e matematica valgono 35 quesiti su 100, italiano altri 25: due terzi della prova. Storia, educazione civica, inglese e informatica valgono 10 quesiti ciascuna e si recuperano con ripassi brevi ma regolari.

Per la prova scritta di cultura generale il perimetro è più ampio. Le materie coinvolte nelle ultime edizioni sono state italiano, storia, geografia, educazione civica, matematica, logica, attualità ed elementi di cultura generale. Studiare senza metodo qui diventa dispersivo: meglio un programma con obiettivi settimanali.

Tre abitudini che fanno la differenza:

  • quiz a tempo, per abituarti al ritmo delle 100 domande;
  • simulazioni complete, in condizioni simili alla prova reale;
  • revisione sistematica degli errori, che è la parte più noiosa e la più redditizia.

Aggiungi la gestione dello stress. Nella preselezione non basta sapere: bisogna rispondere bene, rapidamente e senza perdere lucidità.

Prove fisiche, accertamenti medici e attitudinali

Un atleta si allaccia le scarpe chiodate sulla pista di atletica, preparandosi per le prove fisiche di corsa.
Le prove fisiche sono differenziate per genere e per contingente e il loro superamento è tassativo. Un candidato preparatissimo sul quiz viene eliminato se arriva impreparato ai 1.000 metri.

Contingente ordinario

Le prove obbligatorie sono salto in alto, corsa piana sui 1.000 metri e piegamenti sulle braccia.

Prova Idoneità Punteggio Massimo (3 punti)
Corsa 1.000m ≤ 4’45” < 3’44”
Piegamenti sulle braccia (1′) ≥ 12 > 20
Salto in alto (2 tentativi) ≥ 1,10m > 1,35m
Prova Idoneità Punteggio Massimo (3 punti)
Corsa 1.000m ≤ 5’30” < 4’30”
Piegamenti sulle braccia (1′) ≥ 10 > 18
Salto in alto (2 tentativi) ≥ 0,95m > 1,15m

La prima tabella riporta i valori per gli uomini, la seconda per le donne. Le prove facoltative del contingente ordinario sono la corsa sui 100 metri oppure il nuoto sui 25 metri stile libero, a scelta del candidato.

Prova Punteggio Minimo (1 punto) Punteggio Massimo (3 punti)
Nuoto stile libero 25m 24″01 – 25″ ≤ 18″
Corsa 100m 15″01 – 16″ < 12″01
Prova Punteggio Minimo (1 punto) Punteggio Massimo (3 punti)
Nuoto stile libero 25m 27″01 – 28″ ≤ 18″
Corsa 100m 18″01 – 19″ < 15″01

Anche qui la prima tabella si riferisce agli uomini, la seconda alle donne.

Sulle modalità: nel salto in alto sono ammessi al massimo due tentativi per ciascuna misura, ognuno nel tempo massimo di 3 minuti. Nei piegamenti la posizione di partenza è il decubito prono con braccia distese e mani a terra all’altezza delle spalle; l’esecuzione va fatta senza soluzione di continuità, sfiorando il terreno con il petto e mantenendo il corpo perfettamente teso. La prova di nuoto inizia con tuffo da bordo piscina.

Contingente di mare

Cambia il pacchetto di prove: il nuoto diventa obbligatorio, i piegamenti diventano facoltativi.

Prova Idoneità Punteggio Massimo (3 punti)
Corsa 1.000m ≤ 4’45” < 3’44”
Nuoto stile libero 25m ≤ 25″ ≤ 18″
Salto in alto (2 tentativi) ≥ 1,10m > 1,35m
Prova Idoneità Punteggio Massimo (3 punti)
Corsa 1.000m ≤ 5’30” < 4’30”
Nuoto stile libero 25m ≤ 28″ ≤ 21″
Salto in alto (2 tentativi) ≥ 0,95m > 1,15m

Valori per uomini nella prima tabella, per donne nella seconda.

Prova Punteggio Minimo (1 punto) Punteggio Massimo (3 punti)
Piegamenti sulle braccia (1′) 12 – 13 > 19
Corsa 100m 15″01 – 16″ < 12″01
Prova Punteggio Minimo (1 punto) Punteggio Massimo (3 punti)
Piegamenti sulle braccia (1′) 10 – 11 > 17
Corsa 100m 18″01 – 19″ < 15″01

Accertamenti sanitari e documentazione

L’accertamento psico-fisico prevede visita medica generale, esami delle urine ed ematochimici, visita neurologica, elettrocardiogramma con visita cardiologica e visita psichiatrica con test psico-clinici. Sono previsti anche test tossicologici.

La documentazione sanitaria richiesta alla convocazione presso il Centro di Reclutamento deve avere data non anteriore a sessanta giorni e comprende: certificati per i marcatori dell’epatite B (HBsAg e Anti HBs) e C (Anti HCV), esito del test per anticorpi HIV, test audiometrico con i valori alle frequenze indicate, ecografia pelvica con referto per le candidate, certificato del medico di fiducia sullo stato di buona salute e sull’assenza di pregresse manifestazioni emolitiche, gravi manifestazioni immuno-allergiche e gravi intolleranze a farmaci o alimenti, oltre alla prescrizione o certificazione di eventuali terapie farmacologiche assunte nei 30 giorni precedenti la visita.

Termini di validità e contenuto degli esami vanno comunque letti nel bando e negli avvisi di convocazione: cambiano tra le edizioni e un certificato scaduto può costare l’esclusione.

Test attitudinali e colloquio

L’accertamento attitudinale può comprendere test per sondare le capacità di ragionamento, questionari biografici e motivazionali, test di personalità, un colloquio attitudinale ed eventualmente un secondo colloquio con uno psicologo. La valutazione è affidata a ufficiali periti selettori e psicologi.

Non si “studia” un test di personalità. Quello che serve è conoscere il formato delle prove, rispondere in modo coerente e arrivare al colloquio con consapevolezza delle proprie motivazioni.

La formazione alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti

Corridoio storico con grandi vetrate e soffitto a cassettoni nella scuola allievi per la formazione militare.
I vincitori di concorso accedono alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, con sede all’Aquila. È l’istituto che forma i marescialli e i sovrintendenti del Corpo, attivo dal 1924, con motto Consilio et Virtute.

Il percorso per gli allievi marescialli dura 3 anni. Secondo la pagina istituzionale della Guardia di Finanza, nel corso del triennio si conseguono la nomina a maresciallo e la laurea triennale in Operatore giuridico d’impresa.

La formazione integra didattica, addestramento militare e preparazione tecnico-professionale. Il corso allievi marescialli è previsto dal D.Lgs. 12 maggio 1995 n. 199 e successive modificazioni; il primo e il secondo anno prevedono un percorso unificato per il contingente ordinario e per quello di mare, con la differenziazione professionale che si sviluppa nella fase successiva.

Terminato il corso e ottenuta l’assegnazione al reparto, l’ispettore inizia il lavoro sul campo: funzioni di capo-pattuglia, partecipazione a indagini complesse e, con l’esperienza, direzione di articolazioni o reparti minori.

Errori frequenti e piano d’azione

Ogni anno molti candidati perdono il concorso per motivi che non riguardano le capacità. I più ricorrenti sono iniziare a studiare troppo tardi, non allenarsi con simulazioni a tempo, studiare senza un programma preciso, sottovalutare la gestione dell’ansia, non leggere con attenzione le convocazioni ufficiali e concentrarsi solo sulla prova scritta dimenticando le fasi successive.

L’errore più costoso è rimandare la preparazione atletica a dopo la preselezione. I 1.000 metri piani richiedono una base aerobica che si costruisce in settimane di allenamento progressivo. Un’impostazione ragionevole: corsa leggera tre volte a settimana, con piegamenti e salti già dal primo giorno di studio.

Il piano che funziona tiene insieme quattro binari in parallelo: studio teorico, esercitazione con quiz, preparazione fisica e allenamento alle fasi attitudinali. Sono tempi diversi, non alternativi.

Ultimo punto, spesso decisivo. Le convocazioni, i varchi, i documenti da portare e il calendario vengono stabiliti dagli avvisi ufficiali pubblicati sul portale dei concorsi. Non fare affidamento su sedi o date di edizioni precedenti e tieni la PEC attiva e controllata fino alla chiusura della procedura.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per diventare maresciallo della Guardia di Finanza?

Per i candidati civili servono cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, diploma di scuola secondaria valido per l’accesso universitario e un’età compresa tra 17 e 26 anni non compiuti alla scadenza della domanda. Il bando stabilisce inoltre i requisiti di condotta, di idoneità e le eventuali condizioni per chi è già in servizio nel Corpo.

Come si diventa maresciallo della Guardia di Finanza?

Si partecipa al concorso pubblico per allievi marescialli, si presenta la domanda online e si superano le prove previste: preselezione, prova scritta, accertamenti fisici, psico-fisici e attitudinali, prova orale ed eventuale valutazione dei titoli. Chi vince accede alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti per il percorso formativo triennale.

Quali sono le prove del concorso per allievi marescialli?

L’iter comprende una prova preselettiva, una prova scritta di cultura generale, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, una prova orale, eventuali prove facoltative e la valutazione dei titoli. L’ordine e i criteri possono essere aggiornati dal singolo bando, che resta il riferimento da consultare.

Cosa studiare per il concorso marescialli della Guardia di Finanza?

La preselezione copre logica e matematica, italiano, storia, educazione civica, inglese e informatica. Conviene alternare studio teorico, esercizi mirati, simulazioni a tempo e revisione degli errori, soprattutto perché la banca dati ufficiale non viene normalmente pubblicata in anticipo.

Quali sono le prove psicoattitudinali per i marescialli della Guardia di Finanza?

Gli accertamenti possono includere test di ragionamento, test di personalità, questionari biografici e motivazionali e colloqui con ufficiali periti selettori o psicologi. La preparazione più corretta consiste nel conoscere il formato delle prove, rispondere in modo coerente e presentarsi al colloquio con consapevolezza e calma.

Quanto dura il corso allievi marescialli e come funziona la Scuola?

Il percorso formativo dura tre anni presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza all’Aquila. Integra formazione didattica, addestramento militare e preparazione tecnico-professionale, e conduce alla nomina a maresciallo e al conseguimento del titolo universitario previsto.

Che laurea prendono i marescialli della Guardia di Finanza?

Il percorso indicato dalla Guardia di Finanza conduce alla laurea triennale in Operatore giuridico d’impresa. Il titolo si consegue nell’ambito del corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti, insieme alla formazione militare e professionale.

Dove si svolgono le prove per il concorso marescialli?

La sede non è necessariamente la stessa per tutte le fasi. Convocazioni, varchi, documenti e calendario vengono stabiliti dagli avvisi ufficiali della procedura, quindi occorre controllare il portale dei concorsi e la propria area riservata invece di basarsi sulle edizioni precedenti.

Quanto guadagna un allievo o un maresciallo della Guardia di Finanza?

Non esiste un importo unico: il trattamento economico varia tra periodo da allievo, nomina, grado, anzianità e indennità, e le stime circolanti non coincidono tra loro. Per avere una cifra affidabile va consultata la documentazione ufficiale e la normativa vigente relativa alla specifica procedura.

Fonti

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