Chi cerca un quiz Guardia di Finanza vuole di solito due cose: capire com’è fatta la prova e trovare domande su cui esercitarsi. Su questo secondo punto serve subito una precisazione, perché evita di perdere tempo: la banca dati ufficiale dei quesiti non viene pubblicata. Quindi nessun quiz online, per quanto ben fatto, contiene le domande che troverai il giorno dell’esame.
Questo non rende inutile l’esercitazione, al contrario. Il formato della prova scritta di preselezione è noto nei dettagli: numero di quesiti, ripartizione per materia, tempo disponibile, criteri di attribuzione del punteggio. Allenarsi con quel formato è ciò che fa la differenza. In questa guida trovi la struttura del quiz, cosa studiare per ogni area, come funziona il calcolo dei punti e come usare un simulatore senza illusioni.
Che cosa misura davvero il quiz della Guardia di Finanza

La prova preselettiva è il primo grande filtro del concorso pubblico per Allievi Finanzieri. Serve a ridurre la platea dei candidati e a costruire le graduatorie di ammissione alle fasi successive, cioè prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e accertamenti attitudinali.
Il punto delicato riguarda il materiale di studio. L’articolo 11, comma 7 del bando stabilisce che la banca dati ufficiale dei quesiti non viene pubblicata. Sul portale della Guardia di Finanza sono disponibili due questionari-tipo a scopo esemplificativo, con l’avvertenza esplicita che le domande in essi contenute non saranno utilizzate nella prova reale.
Ne deriva una distinzione da tenere sempre presente. Da un lato c’è il materiale ufficiale, che descrive il formato e i programmi. Dall’altro c’è il materiale di esercitazione, utile ad allenarsi ma che non anticipa nulla. Se un sito presenta i propri quiz come “domande certe” della prova, sta dicendo qualcosa che non regge.
Come interpretare i questionari-tipo
I questionari-tipo hanno una funzione precisa: far familiarizzare il candidato con le materie, con la struttura delle domande e con il formato a risposta multipla. Sono una fotografia del modello di prova, non un’anticipazione dei contenuti.
Anche la somiglianza tra un quiz di esercitazione e una domanda ufficiale non cambia la sostanza. Certe tipologie ricorrono per forza di cose, perché il programma è quello e le materie sono quelle. Ma la ricorrenza di un tipo di quesito non autorizza a spacciarlo per domanda prevista.

Struttura del quiz: 90 quesiti in 100 minuti
Secondo il portale ufficiale concorsi.gdf.gov.it, la prova prevista per il 2025 è un questionario a risposta multipla di 90 quesiti, con 100 minuti di tempo a disposizione. Le domande sono numerate e presentano quattro alternative indicate come A, B, C e D, con una sola risposta corretta.
La ripartizione per materia è fissa. Il punteggio di merito attribuito alla prova va da 0 a 60 punti.
| Materia | N. Quesiti | Argomenti Principali |
|---|---|---|
| Abilità Logico-Matematiche | 35 | Ragionamento logico, numerico, problem solving, astratto |
| Abilità Linguistiche e Grammatica Italiana | 25 | Ortografia, grammatica, comprensione testo, sinonimi/contrari |
| Storia | 10 | Dall’Unità d’Italia ai giorni nostri |
| Educazione Civica | 10 | Costituzione, istituzioni UE e internazionali, diritti/doveri |
Per storia, educazione civica e geografia il riferimento programmatico è l’Allegato 4 del bando, che elenca gli argomenti da preparare. La quota di geografia, sempre secondo la fonte ufficiale, è di 10 quesiti: completa il blocco di 30 domande di cultura generale.
Sul rapporto tra numero di domande e tempo vale un calcolo rapido: poco più di un minuto per quesito, comprese le domande di logica che richiedono passaggi di calcolo. È il motivo per cui l’allenamento cronometrato conta quasi quanto lo studio dei contenuti.
Abilità logico-matematiche: l’area più pesante
Con 35 quesiti, la sezione logico-matematiche è la più ampia della prova. Vale più di un terzo del totale, quindi è anche quella dove si guadagna o si perde il margine decisivo.
Le tipologie da allenare sono ragionamento logico e deduttivo, serie numeriche e letterali, analogie, confronti, relazioni e problemi matematici. Negli esempi di esercitazione ricorrono successioni numeriche e alfabetiche, esercizi di codifica di parole con corrispondenza lettera-numero, calcoli aritmetici, percentuali, frazioni e problemi di proporzionalità.
Un metodo concreto, indicato da diverse fonti del settore, prevede batterie da 30-40 quesiti cronometrate, con un ritmo di circa 40-45 secondi per item. L’obiettivo è duplice: riconoscere in fretta la tipologia di domanda e non impantanarsi su un singolo quesito difficile.
Italiano: grammatica, ortografia e correttezza
I 25 quesiti di italiano riguardano la correttezza ortografica e grammaticale della lingua. Le aree ricorrenti sono ortografia con uso di accenti e apostrofi, analisi grammaticale e logica, morfosintassi, lessico e uso corretto delle forme, oltre alla comprensione del testo.
È spesso la sezione dove si recuperano punti più rapidamente, perché le regole sono definite e l’errore tipico è di distrazione più che di ignoranza. Alternare ripasso teorico compatto e set da 25 quesiti a tempo permette di associare precisione linguistica e rapidità di risposta.
Storia, educazione civica e geografia: il programma dell’Allegato 4
Tre blocchi da 10 quesiti ciascuno formano il pacchetto di cultura generale della prova. Il contenuto non è generico: l’Allegato 4 del bando contiene le indicazioni specifiche sugli argomenti da preparare, ed è da lì che conviene partire per costruire il piano di studio.
Per la storia, il perimetro utile va dall’Unità d’Italia ai giorni nostri, con attenzione a cronologie, eventi e istituzioni. Per l’educazione civica, il nucleo è la Costituzione, la cittadinanza, le istituzioni dell’Unione Europea e le principali organizzazioni internazionali, oltre a diritti e doveri. Per la geografia, l’attenzione va su Italia ed Europa, con nozioni di geografia politica ed economica.
Mappe cronologiche e schemi sintetici funzionano bene su queste materie, perché la domanda a risposta multipla premia il richiamo rapido di un dato preciso più della ricostruzione argomentata.
Punteggio grezzo e scala di merito
Il sistema di correzione della prova preselettiva 2025 non tratta tutte le domande allo stesso modo. Secondo i criteri pubblicati nell’avviso per il concorso Allievi Finanzieri 2025, le 90 domande sono suddivise in 43 quesiti facili e 47 quesiti difficili.
La correzione attribuisce 1 punto per ogni risposta corretta a una domanda facile e 3 punti per ogni risposta corretta a una domanda difficile. Le risposte errate, multiple o non date valgono 0 punti, senza penalità. Il punteggio grezzo massimo ottenibile è quindi di 184 punti, con un minimo di 0.
L’assenza di penalizzazione ha una conseguenza operativa diretta: non conviene lasciare risposte in bianco. Se il tempo sta finendo, rispondere resta la scelta razionale, perché il costo dell’errore è nullo.
Che cosa significa riparametrato
Il risultato viene pubblicato sia come punteggio grezzo sia come valore riparametrato sulla scala di merito che arriva a 60 punti. La riparametrazione serve a rendere comparabili i punteggi e a gestire le graduatorie in modo uniforme.
Per il candidato cambia poco nella pratica: l’obiettivo resta alzare la percentuale di risposte corrette, riducendo gli errori sulle aree più pesanti, cioè logica e italiano.
Soglia di sbarramento: non esiste un punteggio minimo unico
La soglia di sbarramento è il punteggio minimo necessario per rientrare tra gli ammessi in una specifica graduatoria. Non è un valore unico valido per tutti, e questo è forse il fraintendimento più diffuso tra i candidati.
La soglia varia in base al contingente ordinario o al contingente di mare, alla specializzazione richiesta come A.T.P.I. o S.A.G.F., e all’eventuale appartenenza a categorie di riserva, per esempio i VFP o i candidati bilingui. Per dare un’idea dell’ordine di grandezza, ecco un esempio reale di punteggi minimi distinti per graduatoria, in forma grezza e riparametrata su 60.
| Contingente / Specializzazione / Riserva | Punteggio minimo (grezzo) | Punteggio minimo (60/60) |
|---|---|---|
| Ordinario – Cittadini italiani – A.T.P.I. | 118 | 38,48 |
| Ordinario – Cittadini italiani – S.A.G.F. | 71 | 23,15 |
| Ordinario – VFP Forze Armate | 54 | 17,61 |
| Ordinario – Altri cittadini italiani | 139 | 45,33 |
| Ordinario – A.T.P.I. Bilingui | 84 | 27,39 |
| Ordinario – Altri cittadini italiani bilingui | 90 | 29,35 |
| Mare – VFP – Nocchiere | 47 | 15,33 |
| Mare – VFP – Motorista Navale | 73 | 23,80 |
| Mare – VFP – Operatore di sistema | 76 | 24,78 |
| Mare – Altri cittadini italiani – Nocchiere | 128 | 41,74 |
| Mare – Altri cittadini italiani – Motorista Navale | 118 | 38,48 |
| Mare – Altri cittadini italiani – Operatore di sistema | 119 | 38,80 |
La differenza tra le voci è ampia, e mostra perché confrontare il proprio risultato con un numero sentito da un altro candidato non serve a molto. L’esito di una simulazione va letto come indicatore di preparazione, non come soglia ufficiale di ammissione.
Superano la preselezione i candidati che rientrano nei primi posti delle rispettive graduatorie. Secondo l’avviso relativo alla prova 2025, i posti di ammissione comprendono 679 per gli ATPI, 280 per i SAGF, 2.186 per i volontari delle Forze Armate, 936 per altri cittadini, tre quote di bilinguismo pari a 3, 15 e 28 posti, e le specializzazioni del contingente di mare. Sono ammessi anche i candidati che ottengono lo stesso punteggio dell’ultimo posto utile.
Come usare un simulatore in modo utile
Un simulatore online può riprodurre con precisione il numero di quesiti, la ripartizione per materia e il vincolo temporale. Quello che non può fare è anticipare le domande, perché la banca dati non è pubblica. Anche gli strumenti che dichiarano una simulazione informativa da 90 quesiti con la stessa ripartizione prevista per il 2025 restano materiale non ufficiale, e vanno usati con questa consapevolezza.
Detto questo, il valore didattico è concreto se il simulatore viene usato con metodo:
- Simulazioni complete 2-3 volte a settimana, sempre con 90 domande e 100 minuti.
- Tracciamento degli errori per materia, distinguendo logica, italiano e blocco storia-civica-geografia.
- Ripetizione dei blocchi in cui si perdono più punti, invece di rifare sempre l’intera batteria.
Il ritorno più rapido arriva di solito dall’italiano, dove regole chiare permettono di recuperare punti in fretta. La logica migliora più lentamente ma con continuità, lavorando su schemi, tempi e tipologie ricorrenti.
Un’ultima nota sul calendario, utile per organizzare lo studio. Per il concorso 2025, la prova scritta di preselezione si svolge presso la Fiera di Roma, ingresso Est, nel periodo dal 2 al 12 dicembre 2025. Chi inizia a esercitarsi prima della pubblicazione degli avvisi arriva a quella data con un vantaggio reale, perché nelle ultime settimane il tempo è sempre poco.
Da dove partire adesso
Se stai preparando il quiz per la Guardia di Finanza, l’ordine più efficace è questo: recupera l’Allegato 4 del bando per fissare il programma di storia, educazione civica e geografia; scarica i due questionari-tipo dal portale ufficiale per vedere come sono formulate le domande; poi imposta il tuo allenamento su 90 quesiti in 100 minuti, con registrazione degli errori per materia.
Da lì, la progressione è semplice. Prima teoria e quiz per argomento, poi simulazioni complete cronometrate. Nessuna scorciatoia sostituisce questo passaggio, proprio perché la banca dati non esiste in versione pubblica.
Domande frequenti
Dove posso trovare un quiz per il concorso della Guardia di Finanza?
Online si trovano quiz e simulazioni sulle materie della preselezione: logica, italiano, storia, educazione civica e geografia. Sul portale ufficiale della Guardia di Finanza sono disponibili anche due questionari-tipo, che hanno però solo funzione esemplificativa e non corrispondono alla banca dati ufficiale.
C’è una banca dati ufficiale per il concorso Allievi Finanzieri 2025?
No. L’articolo 11, comma 7 stabilisce che la banca dati ufficiale dei quesiti non viene pubblicata. I due questionari-tipo presenti sul portale servono soltanto a mostrare il formato e le aree della prova, e le loro domande non saranno somministrate nell’esame.
Quali sono le domande del concorso per la Guardia di Finanza?
Non è possibile conoscerle in anticipo, proprio perché la banca dati non viene pubblicata. I materiali disponibili permettono di esercitarsi sulle tipologie previste e sulle cinque aree del formato 2025, ma non possono essere presentati come anticipazioni della prova.
Quali sono le caratteristiche del questionario Guardia di Finanza 2025?
Il questionario prevede 90 quesiti: 35 di abilità logico-matematiche, 25 di italiano, 10 di storia, 10 di educazione civica e 10 di geografia. Il punto di merito attribuito alla prova va da 0 a 60 e i contenuti di storia, educazione civica e geografia sono specificati nell’Allegato 4.
Quante domande ci sono nel quiz della Guardia di Finanza e quanto tempo dura?
La prova è composta da 90 domande a risposta multipla e il tempo complessivo è di 100 minuti. Una simulazione utile dovrebbe rispettare entrambi i parametri, così da allenare anche la gestione del tempo.
Cosa studiare per il test della Guardia di Finanza?
Le materie sono abilità logico-matematiche, grammatica e correttezza della lingua italiana, storia, educazione civica e geografia. Per le ultime tre il riferimento principale è l’Allegato 4. La preparazione può essere organizzata in tre passaggi: teoria, quiz per argomento e simulazioni cronometrate.
Come sono strutturate le domande dei questionari-tipo?
Le domande sono numerate e presentano quattro alternative di risposta, indicate come A, B, C e D, con una sola alternativa corretta. Il formato è utile per esercitarsi, ma i questionari-tipo non vanno confusi con la banca dati ufficiale né con le domande della prova reale.
Come viene calcolato il punteggio del quiz Allievi Finanzieri?
Secondo i criteri della prova 2025, le risposte corrette valgono 1 punto nelle domande facili e 3 punti nelle domande difficili. Risposte errate, multiple o non date valgono 0 punti. Il punteggio grezzo massimo è 184 punti, mentre il risultato può essere riparametrato sulla scala di merito fino a 60 punti.
Qual è il punteggio minimo per essere ammessi alla prova della Guardia di Finanza?
Non esiste una soglia unica valida per tutti. Il punteggio utile dipende dalla graduatoria, dal contingente, dalla specializzazione e dalle eventuali riserve. Per questo il risultato di una simulazione è orientativo e non equivale a una soglia ufficiale.
Fare simulazioni aiuta davvero a preparare il quiz della Guardia di Finanza?
Sì, a condizione di usarle per misurare il tempo, classificare gli errori per materia e ripassare gli argomenti più deboli. La simulazione migliora la gestione della prova, ma non può anticipare le domande ufficiali perché la banca dati non viene pubblicata.




