Chi cerca i gradi della Guardia di Finanza di solito vuole due cose: una tabella affidabile della gerarchia e la certezza di quale porta d’accesso porta a quale posizione iniziale. Sono due domande diverse, e confonderle è il primo errore che fanno molti aspiranti.
La gerarchia del Corpo non si legge come un elenco unico dal basso verso l’alto. Si legge per ruoli, quattro, ognuno con i propri gradi, i propri concorsi e le proprie regole di avanzamento. Il grado con cui si entra non si sceglie nella domanda: dipende dal concorso superato e dal percorso formativo che ne consegue.
In questa guida trovi lo schema completo, le tabelle di progressione tratte dalla normativa, i requisiti delle principali porte d’ingresso e i chiarimenti sulle denominazioni che circolano in modo improprio.
Come è organizzata la gerarchia della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza è una forza di polizia a ordinamento militare, dipendente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con competenza generale in materia economica e finanziaria. Il soprannome Fiamme Gialle nasce proprio dal fregio e dai colori distintivi del Corpo. Disponibili sull’organico, il Corpo conta 63 891 unità.
La base normativa
Il riferimento per la struttura gerarchica è il Decreto Legislativo 199/1995, che definisce i ruoli del personale e distingue i percorsi di carriera collegati a ciascuno di essi. Le tabelle di progressione attualmente in vigore derivano dalle tabelle allegate al D.Lgs. 67/2001, che hanno sostituito quelle originarie del cosiddetto decreto inquadramento.
Questo dettaglio conta più di quanto sembri. Molte guide divulgative riportano tempi di permanenza nel grado leggermente diversi tra loro: i valori che trovi più avanti sono quelli pubblicati in Gazzetta Ufficiale, che restano il riferimento più solido.
I quattro ruoli del personale
Il personale non si divide semplicemente tra ufficiali, sottufficiali e agenti. Per orientarsi correttamente occorre distinguere quattro ruoli: Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri.
| Ruolo | Gradi in ordine crescente |
|---|---|
| Ufficiali | Sottotenente, Tenente, Capitano, Maggiore, Tenente Colonnello, Colonnello, Generale di Brigata, Generale di Divisione, Generale di Corpo d’Armata |
| Ispettori | Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Aiutante, Luogotenente, Luogotenente Cariche Speciali |
| Sovrintendenti | Vicebrigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo, Brigadiere Capo Qualifica Speciale |
| Appuntati e finanzieri | Finanziere, Finanziere scelto, Appuntato, Appuntato scelto, Appuntato scelto Qualifica Speciale |
I gradi vanno letti dal livello iniziale a quello più elevato all’interno di ciascun ruolo. Un Maresciallo e un Vicebrigadiere non appartengono allo stesso ruolo, e questo incide sulle funzioni, sui concorsi di accesso e sulle prospettive di avanzamento.
Ruolo e grado non sono la stessa cosa
Il ruolo è il contenitore di carriera: definisce mansioni, responsabilità e percorso. Il grado è la posizione occupata all’interno di quel contenitore in un dato momento. Un militare può passare da un grado all’altro restando nello stesso ruolo, mentre il cambio di ruolo richiede un concorso, di norma interno.
C’è poi una terza categoria di termini che non sono né ruoli né gradi: le qualifiche. Agente di polizia giudiziaria, agente di polizia tributaria, agente di pubblica sicurezza sono qualifiche operative attribuite al personale, non posizioni gerarchiche. Ci torniamo nella sezione dedicata alla terminologia.
Lo schema gerarchico completo
Lo schema che segue riporta la gerarchia in ordine decrescente, dal vertice verso la base, con le articolazioni legate agli incarichi.
| Categoria | Gradi |
|---|---|
| Ufficiali Generali | Generale di Corpo d’Armata con incarichi Speciali – Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata Comandante in Seconda, Generale di Corpo d’Armata, Generale di Divisione con incarico al grado superiore – iscritto in quadro, Generale di Divisione con incarico al grado superiore – non iscritto in quadro, Generale di Divisione, Generale di Brigata con incarico al grado superiore – iscritto in quadro, Generale di Brigata con incarico al grado superiore – non iscritto in quadro, Generale di Brigata |
| Ufficiali Superiori | Colonnello Comandante con incarico al grado superiore – iscritto in quadro, Colonnello Comandante con incarico al grado superiore – non iscritto in quadro, Colonnello Comandante di Corpo, Colonnello, Tenente Colonnello con incarico al grado superiore – iscritto in quadro, Tenente Colonnello con incarico al grado superiore – non iscritto in quadro – comandante di corpo, Tenente Colonnello con incarico al grado superiore – non iscritto in quadro, Tenente Colonnello – comandante di corpo, Maggiore – comandante di corpo, Maggiore |
| Ufficiali Inferiori | Capitano, Tenente con incarico al grado superiore, Tenente, Sottotenente |
| Sottufficiali (Ispettori) | Luogotenente Cariche Speciali, Luogotenente, Maresciallo Aiutante, Maresciallo Capo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo |
| Sottufficiali (Sovrintendenti) | Brigadiere Capo Qualifica Speciale, Brigadiere Capo, Brigadiere, Vicebrigadiere |
| Appuntati e Finanzieri | Appuntato Scelto Qualifica Speciale, Appuntato Scelto, Appuntato, Finanziere Scelto, Finanziere |
Le formule “con incarico al grado superiore” e “iscritto in quadro” non indicano gradi autonomi. Segnalano posizioni funzionali collegate all’incarico ricoperto e alla valutazione per l’avanzamento, che si affiancano al grado posseduto. Lo stesso vale per la specificazione “comandante di corpo”, che qualifica l’incarico di un Maggiore o di un Tenente Colonnello senza modificarne il grado.
Il grado di ingresso dipende dalla porta di accesso
Questo è il punto che genera più equivoci. Nella domanda per allievi non si sceglie il grado: il grado iniziale è una conseguenza diretta del concorso superato, del ruolo di destinazione e del relativo iter formativo. Accedere come allievo finanziere porta a una posizione iniziale diversa rispetto all’accesso come allievo maresciallo o come allievo ufficiale tramite l’Accademia.
Le carriere sono distinte fin dall’origine, con scuole, bandi e durate differenti. Non esiste un percorso unico che si biforca in seguito.
| Ruolo | Età | Titolo di Studio Minimo | Sede di Formazione |
|---|---|---|---|
| Allievi Finanzieri | 18 – 24 anni* | Diploma di Maturità | Bari, Predazzo (Alpino), Gaeta (Mare) |
| Allievi Marescialli | 17 – 26 anni | Diploma di Maturità | L’Aquila (corso di 3 anni) |
| Allievi Ufficiali | 17 – 22 anni | Diploma di Maturità | Bergamo e Roma (corso di 5 anni) |
*I limiti di età per gli Allievi Finanzieri possono essere innalzati per chi è già militare (VFI/VFP). In alcuni casi specifici, ai volontari delle Forze Armate è consentito l’accesso con la sola licenza media.
Il limite generale di 24 anni per gli Allievi Finanzieri è quello riportato dalle fonti più recenti. Trattandosi di un requisito che ogni bando può modulare, la verifica sul bando in corso di pubblicazione resta indispensabile.
Un’ultima precisazione sulla domanda: anche il comparto di destinazione, ordinario, aeronavale, di mare o tecnico-logistico-amministrativo, va indicato nella domanda di partecipazione quando il bando prevede posti separati. Non è una scelta informale da esprimere al termine del corso.
Ruolo Appuntati e Finanzieri

È la base della piramide gerarchica e il ruolo numericamente più consistente. Si accede tramite il concorso per Allievi Finanzieri, con formazione presso le scuole di Bari, Predazzo per il comparto alpino e Gaeta per quello di mare.
Al personale di questo ruolo sono attribuite le qualifiche di agente di polizia giudiziaria, agente di polizia tributaria e agente di pubblica sicurezza. Le mansioni sono prevalentemente esecutive, con i margini di iniziativa e di discrezionalità inerenti alle qualifiche possedute. Chi ha il grado di Appuntato o di Appuntato Scelto può esercitare incarichi di comando di uno o più militari e svolgere attività di istruzione, nei limiti delle capacità professionali possedute.
In concreto, sono i militari che eseguono direttamente i servizi istituzionali, i controlli e le attività operative sul territorio. Le loro competenze non si limitano all’ordine pubblico o alla materia tributaria: la competenza economico-finanziaria del Corpo è generale e si riflette sull’attività quotidiana di questo ruolo.
Il reclutamento è disposto annualmente, nel limite delle prevedibili vacanze nell’organico del ruolo alla data in cui agli aspiranti viene conferita la nomina a Finanziere.
Ruolo Sovrintendenti
Il ruolo intermedio si apre con il Vicebrigadiere e culmina nel Brigadiere Capo Qualifica Speciale. In mezzo si collocano il Brigadiere e il Brigadiere Capo.
L’accesso avviene tramite concorsi interni riservati agli appartenenti al ruolo Appuntati e Finanzieri. Non esiste, in altre parole, un concorso pubblico diretto per entrare come Sovrintendente dall’esterno: è un passaggio di carriera che si costruisce dopo aver maturato esperienza e anzianità di servizio nel ruolo iniziale.
I Sovrintendenti svolgono attività operative ed esecutive con un livello di autonomia e responsabilità adeguato al grado. Possono coordinare squadre, servizi e specifiche attività operative, ponendosi come anello di collegamento tra chi esegue e chi dirige.
Sul piano terminologico, va chiarito subito un punto: la denominazione Sergente non appartiene alla gerarchia della Guardia di Finanza. I gradi di Vicebrigadiere, Brigadiere e Brigadiere Capo appartengono al ruolo Sovrintendenti. Alcune guide online usano impropriamente “Sergenti” come etichetta di categoria, ma non è la terminologia normativa utilizzata dal Corpo.
Ruolo Ispettori: da Maresciallo a Luogotenente

È il ruolo che concentra il maggior numero di gradi e il percorso di carriera più lungo. Si parte dal Maresciallo e si arriva al Luogotenente Cariche Speciali, passando per Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Aiutante e Luogotenente.
Accesso e formazione
La porta d’ingresso principale è il concorso per Allievi Marescialli, con formazione presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, a L’Aquila. Il percorso ordinario dura tre anni e si conclude con il conseguimento di una laurea triennale collegata alla nomina a Maresciallo.
Chi entra come allievo maresciallo percepisce fin dall’inizio un trattamento economico, come avviene per gli altri percorsi di formazione militare. Il titolo di studio richiesto in ingresso è il diploma di maturità.
Responsabilità degli Ispettori
Il profilo dell’ispettore è tecnico-operativo di livello elevato. Svolge attività investigative e amministrative, può essere capo pattuglia e, con l’avanzare della carriera, assumere la direzione di articolazioni o il comando di reparti minori.
Nella pratica, un Maresciallo può dirigere unità operative di media entità, reparti territoriali e mezzi tecnici, talvolta sostituendo di fatto un Ufficiale assente. La funzione di polizia tributaria, con la ricerca e la contestazione delle violazioni, e quella di polizia giudiziaria, con l’attività investigativa vera e propria, sono il cuore del lavoro quotidiano di questo ruolo.
Il Luogotenente si colloca ai livelli più alti del ruolo Ispettori: sopra il Maresciallo Aiutante e sotto il Luogotenente Cariche Speciali. Le sue funzioni sono quelle degli Ispettori, con il grado di responsabilità e di coordinamento più elevato che la posizione comporta.
Ufficiali: la categoria direttiva

Gli Ufficiali seguono una carriera distinta rispetto agli altri tre ruoli. La gerarchia si articola in tre sottoinsiemi, in ordine crescente di responsabilità: Ufficiali Inferiori, Ufficiali Superiori e Ufficiali Generali.
Tra gli Ufficiali Inferiori troviamo il Sottotenente, il Tenente e il Capitano. Gli Ufficiali Superiori comprendono il Maggiore, il Tenente Colonnello e il Colonnello. Gli Ufficiali Generali vanno dal Generale di Brigata al Generale di Corpo d’Armata.
Le funzioni sono direttive, di comando, pianificazione e coordinamento. Gli Ufficiali dirigono reparti, organizzano attività operative e gestiscono personale e risorse. L’entità delle unità comandate cresce di pari passo con il grado: il Maggiore o il Tenente Colonnello possono ricoprire l’incarico di comandante di corpo, mentre solo un Ufficiale Generale può ricoprire la carica di Comandante Generale.
Accesso tramite Accademia
Secondo il portale concorsi della Guardia di Finanza, l’accesso alla categoria Ufficiali avviene di norma tramite un concorso pubblico per l’ammissione ai corsi ordinari di Accademia, ruolo Normale, comparti Ordinario e Aeronavale. È richiesta un’età compresa tra 17 e 22 anni, elevata a 28 anni per chi già appartiene al Corpo, e il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o il suo conseguimento nello stesso anno del concorso.
Il percorso in Accademia dura cinque anni, tra Bergamo e Roma. Dopo i primi due anni si consegue la nomina a Sottotenente; dopo altri due anni si viene promossi Tenenti. La formazione si conclude con la laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza.
Il ruolo tecnico-logistico-amministrativo
Non tutti gli Ufficiali seguono il percorso ordinario. Nel ruolo tecnico-logistico-amministrativo si accede con una laurea specialistica o magistrale collegata alla specialità scelta. I vincitori frequentano il corso già con il grado di Tenente e, secondo la disciplina vigente, possono raggiungere il grado di Generale di Brigata.
Esiste inoltre un concorso pubblico per Ufficiali in Ferma Prefissata ausiliari del ruolo tecnico-logistico-amministrativo, aperto ai cittadini italiani con età non superiore a 32 anni in possesso di un diploma di laurea magistrale o titolo equipollente afferente alla specialità per cui si concorre.
Come funziona l’avanzamento di grado
L’avanzamento segue due logiche principali: ad anzianità, quando maturano i requisiti temporali previsti, e a scelta, quando interviene una valutazione comparativa. Le tabelle che seguono riportano i periodi di permanenza nel grado stabiliti dalla normativa.
Ruolo Appuntati e Finanzieri
| grado | requisiti | forme d’avanzamento | da | a |
|---|---|---|---|---|
| Finanziere | Finanziere scelto | 5 anni di anzianità di servizio nella Guardia di Finanza | ad anzianità | Finanziere scelto |
| Finanziere scelto | Appuntato | 5 anni di permanenza nel grado | ad anzianità | Appuntato |
| Appuntato | Appuntato scelto | 5 anni di permanenza nel grado | ad anzianità | Appuntato scelto |
Il primo passaggio si fonda sull’anzianità di servizio complessiva nel Corpo, gli altri due sulla permanenza nel grado. Il gradino successivo, quello di Appuntato Scelto Qualifica Speciale, è legato all’attribuzione della qualifica speciale e non a un semplice scatto temporale.
Ruolo Sovrintendenti
| DA | A | REQUISITI PERMANENZA NEL GRADO | FORME DI AVANZAMENTO |
|---|---|---|---|
| VICE BRIGADIERE | BRIGADIERE | 4 ANNI DI PERMANENZA NEL GRADO | AD ANZIANITA’ |
| BRIGADIERE | BRIGADIERE CAPO | 5 ANNI DI PERMANENZA NEL GRADO | AD ANZIANITA’ |
Entrambi i passaggi avvengono ad anzianità, secondo quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il vertice del ruolo, il Brigadiere Capo Qualifica Speciale, dipende invece dall’attribuzione della qualifica speciale.
Ruolo Ispettori
| DA | A | REQUISITI PERMANENZA NEL GRADO | FORME DI AVANZAMENTO |
|---|---|---|---|
| MARESCIALLO | MARESCIALLO ORDINARIO | 2 ANNI DI PERMANENZA NEL GRADO | AD ANZIANITA’ |
| MARESCIALLO ORDINARIO | MARESCIALLO CAPO | 6 ANNI DI PERMANENZA NEL GRADO | AD ANZIANITA’ |
| MARESCIALLO CAPO | MARESCIALLO AIUTANTE | 7 ANNI DI PERMANENZA NEL GRADO | A SCELTA |
| MARESCIALLO AIUTANTE | LUOGOTENENTE | 8 ANNI DI PERMANENZA NEL GRADO | A SCELTA |
Qui la differenza tra le due forme di avanzamento diventa evidente. I primi due passaggi sono automatici al maturare dell’anzianità, gli ultimi due sono a scelta: la sola permanenza nel grado non basta, serve una valutazione favorevole. Alcune guide divulgative indicano tempi leggermente diversi, in particolare cinque anni per il passaggio a Maresciallo Capo, ma il dato pubblicato in Gazzetta Ufficiale è quello riportato in tabella.
Il grado più alto e i vertici del Corpo
Il vertice assoluto della gerarchia è il Generale di Corpo d’Armata con incarichi speciali, che ricopre la carica di Comandante Generale. Subito sotto si colloca il Generale di Corpo d’Armata Comandante in Seconda.
La carica di Comandante Generale è attualmente ricoperta dal Generale C.A. Andrea De Gennaro, quella di Comandante in Seconda dal Generale C.A. Bruno Buratti e quella di Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dal Generale D. Giuseppe Arbore. Il Comando Generale ha sede a Roma, presso la Caserma Piave.
Ogni ruolo ha però il proprio vertice interno, ed è questo il dato che interessa davvero chi valuta una porta d’accesso:
- Appuntati e Finanzieri: Appuntato Scelto Qualifica Speciale
- Sovrintendenti: Brigadiere Capo Qualifica Speciale
- Ispettori: Luogotenente Cariche Speciali
- Ufficiali: Generale di Corpo d’Armata
Il Luogotenente Cariche Speciali rappresenta quindi il livello più elevato raggiungibile restando nel ruolo Ispettori. Chi entra come allievo finanziere e non transita in altri ruoli tramite concorso interno ha come orizzonte massimo il grado di Appuntato Scelto Qualifica Speciale.
I distintivi di grado: come si leggono

Il distintivo di grado più diffuso sull’uniforme operativa è realizzato su una fascetta tubolare che riporta il grado, il fregio del Corpo e una cornice.
Le specifiche tecniche pubblicate dalla Guardia di Finanza descrivono la fascetta tubolare come un tratto trapezoidale di tessuto, sull’interno del quale viene applicato a caldo un foglio di cloruro di polivinile di circa 0,1 mm, incorporato al tessuto per aumentarne la consistenza ed evitare lo sfilacciamento dei bordi. I lati esterni obliqui del trapezio sono saldati tra loro mediante saldatura elettronica lineare, previa sovrapposizione per circa 6 mm.
Il colore della fascetta tubolare è grigio scuro. Fa eccezione il grado di Luogotenente Cariche Speciali: sulla faccia a vista la fascetta è rossa fino all’altezza delle due stelle argentate, e grigio scuro per la parte rimanente. È un dettaglio che permette di riconoscere a colpo d’occhio il vertice del ruolo Ispettori.
Gli elementi che compongono il distintivo di grado variano in base alla posizione gerarchica e comprendono greche, stelle, corone, barrette e colori differenti. Il fregio della Guardia di Finanza è presente sui distintivi con misure standardizzate, proporzionalmente adeguate per i gradi di Brigadiere Capo e Appuntato Scelto Qualifica Speciale.
Una precisazione utile: l’alta uniforme è un tipo di divisa istituzionale. Non è un indicatore di grado autonomo né una categoria della gerarchia, ma una delle configurazioni dell’abbigliamento del Corpo.
Terminologia da non confondere
Buona parte della confusione che circola online nasce da quattro famiglie di termini usate in modo improprio.
Gli allievi. Le denominazioni Allievo Ufficiale, Allievo Maresciallo, Allievo Vicebrigadiere e Allievo Finanziere identificano il personale durante il corso di formazione. Non costituiscono un ulteriore ruolo della carriera né un grado stabile. Per il ruolo Sovrintendenti, la denominazione corretta utilizzata nei concorsi è Allievo Vicebrigadiere, non “Allievo Sovrintendente”, forma che pure compare in alcune schede divulgative.
La parola agente. Indica una qualifica operativa, per esempio agente di polizia giudiziaria o agente di pubblica sicurezza. Non identifica un ruolo della Guardia di Finanza. Un appuntato è un grado; agente di polizia tributaria è una qualifica che quell’appuntato possiede.
La parola sergente. Non appartiene alla gerarchia del Corpo. Compare nelle Forze Armate e in alcune tabelle di equiparazione, ma nella Guardia di Finanza la categoria corretta è quella dei Sovrintendenti.
Qualifiche speciali e cariche speciali. Compaiono associate a determinati gradi, come Appuntato Scelto Qualifica Speciale, Brigadiere Capo Qualifica Speciale e Luogotenente Cariche Speciali. Non sono ruoli separati né gradi indipendenti: sono attribuzioni che si aggiungono al grado posseduto e ne segnano il livello apicale all’interno del ruolo.
Come usare queste informazioni per orientarsi
Se stai valutando l’ingresso nelle Fiamme Gialle, la sequenza logica è questa: prima scegli il ruolo compatibile con la tua età e il tuo titolo di studio, poi verifichi il bando specifico, infine controlli il percorso formativo e il grado che ne consegue.
Un diplomato di 19 anni può presentarsi sia al concorso per allievo finanziere sia a quello per allievo maresciallo sia a quello per allievo ufficiale, ma le tre strade portano a ruoli, durate di corso e sbocchi gerarchici molto diversi. Chi ha già una laurea magistrale coerente con una specialità tecnica può guardare al ruolo tecnico-logistico-amministrativo, che parte direttamente dal grado di Tenente.
Il passo concreto successivo è consultare il portale concorsi della Guardia di Finanza e leggere il bando in corso: età, titoli, comparti e posti disponibili cambiano di anno in anno, e solo il bando fa fede.
Domande frequenti
Quali sono i gradi militari della Guardia di Finanza?
La gerarchia comprende quattro ruoli: Appuntati e Finanzieri, Sovrintendenti, Ispettori e Ufficiali. I gradi vanno da Finanziere ad Appuntato Scelto Qualifica Speciale per il primo ruolo, da Vicebrigadiere a Brigadiere Capo Qualifica Speciale per il secondo, da Maresciallo a Luogotenente Cariche Speciali per il terzo e da Sottotenente a Generale di Corpo d’Armata per gli Ufficiali.
Qual è la gerarchia dei finanzieri?
Il ruolo Appuntati e Finanzieri si legge in ordine crescente: Finanziere, Finanziere Scelto, Appuntato, Appuntato Scelto e Appuntato Scelto Qualifica Speciale. È il ruolo che comprende il personale impegnato direttamente nei servizi, nei controlli e nelle attività operative.
Quali sono i primi gradi della Guardia di Finanza?
Il grado iniziale dipende dalla porta di accesso e non si sceglie liberamente nella domanda. Il concorso per Allievi Finanzieri conduce al ruolo iniziale dei Finanzieri, quello per Allievi Marescialli al ruolo Ispettori e il percorso ordinario in Accademia alla carriera degli Ufficiali, con nomina a Sottotenente nel corso della formazione.
Qual è il grado più alto della Guardia di Finanza?
Il vertice è il Generale di Corpo d’Armata con incarichi speciali, che ricopre la carica di Comandante Generale. La posizione appartiene alla categoria degli Ufficiali Generali.
Che grado ha il Luogotenente della Guardia di Finanza?
Il Luogotenente appartiene al ruolo Ispettori. È superiore al Maresciallo Aiutante e inferiore al Luogotenente Cariche Speciali, che costituisce il livello più elevato del ruolo.
Che differenza c’è tra Maresciallo e Luogotenente?
Entrambi appartengono al ruolo Ispettori, ma il Luogotenente si colloca più in alto nella progressione. L’ordine crescente è Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Aiutante, Luogotenente e Luogotenente Cariche Speciali.
Cosa fa un Luogotenente della Guardia di Finanza?
È un Ispettore posizionato ai livelli più alti del ruolo. Le funzioni degli Ispettori comprendono attività investigative e amministrative, il coordinamento operativo e, nel corso della carriera, la direzione di articolazioni o il comando di reparti minori.
Qual è l’organigramma della Guardia di Finanza?
Sul piano del personale, l’organigramma si legge attraverso i quattro ruoli: Appuntati e Finanzieri, Sovrintendenti, Ispettori e Ufficiali. Gli Ufficiali seguono un percorso separato, principalmente tramite l’Accademia, mentre gli altri ruoli hanno canali di accesso e progressioni specifiche.
Che grado è il Tenente Colonnello nella Guardia di Finanza?
Il Tenente Colonnello appartiene agli Ufficiali Superiori. Nell’ordine crescente si colloca sopra il Maggiore e sotto il Colonnello, salvo le articolazioni legate a incarichi o qualifiche specifiche.
Che grado è il Maggiore nella Guardia di Finanza?
Il Maggiore è un grado degli Ufficiali Superiori. Si trova sopra il Capitano e sotto il Tenente Colonnello nella sequenza gerarchica degli Ufficiali.


