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Accademia Guardia di Finanza: percorso, requisiti e prove

Accademia della Guardia di Finanza a Bergamo: durata del corso, laurea, requisiti, posti del bando e prove del concorso allievi ufficiali spiegati bene.

Cadetti della Guardia di Finanza in parata cerimoniale con fucili a spalla e alta uniforme.

Chi pensa a una carriera da Ufficiale della Guardia di Finanza ha un solo ingresso principale: l’Accademia di Bergamo. È un percorso universitario e militare insieme, con un concorso molto selettivo e un numero di posti limitato ogni anno. Qui trovi come funziona l’istituto, quanto dura, che titolo di studio rilascia, quali requisiti servono e come è strutturato l’iter concorsuale.

Cos’è l’Accademia della Guardia di Finanza

Cadetti dell'Accademia della Guardia di Finanza seduti in aula mentre seguono una lezione universitaria.
L’Accademia della Guardia di Finanza è un istituto di formazione militare e di studi a carattere universitario con sede a Bergamo, destinato alla preparazione degli Ufficiali del Corpo. Secondo il Ministero della Difesa, il suo compito è formare la classe dirigente della Guardia di Finanza, sviluppando le qualità etiche e la formazione militare degli allievi e fornendo la preparazione professionale necessaria per assolvere la funzione di Ufficiale.

L’obiettivo del percorso è chiaro: preparare Ufficiali destinati a incarichi di comando e a responsabilità nelle materie economiche e finanziarie. Non è una scuola di formazione generalista, ma un canale specialistico legato alle funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo.

La stessa pagina istituzionale della Guardia di Finanza presenta l’Accademia come una “porta stretta”. La formula rende bene l’idea: pochi posti, selezione lunga, standard elevati. Chi cerca un ingresso più ampio nel Corpo deve guardare alla Scuola Allievi Finanzieri, che è un percorso diverso e non forma Ufficiali.

La sede di Bergamo e la storia dell’istituto

Facciata moderna della caserma della Guardia di Finanza con bandiere istituzionali e insegna sopra l'ingresso.
L’Accademia è nata nel 1896 con sede a Caserta, è stata trasferita a Roma nel 1925 e infine stabilita a Bergamo nel 1984. Alcuni corsi speciali e di applicazione, tra il 1995 e il 2021, si sono svolti a Castelporziano. Il motto dell’istituto è Moniti meliora sequamur, “attraverso l’istruzione conseguiremo il meglio”.

Il cuore delle infrastrutture è la Caserma “Sottotenente G.M. Barbarisi”, in Largo Giovanni Barozzi n. 1 a Bergamo. Comprende quattro edifici principali: comando e uffici con circolo ufficiali, aule didattiche e cappella; corsi di accademia con infermeria, sale ricreazione, mense e camerate allievi; impianti sportivi tra cui piscina e palestre; aula magna.

Va tenuta presente una distinzione che genera spesso confusione. L’Accademia forma gli Ufficiali, mentre il Corpo dispone di altri istituti dedicati ad altre figure, come la Scuola ispettori e sovrintendenti, la Scuola allievi finanzieri, la Scuola alpina e la Scuola nautica.

Quanto dura e che laurea si consegue

Gli allievi svolgono un percorso di 5 anni. Secondo la ricostruzione più aggiornata disponibile, l’intero ciclo quinquennale si svolge a Bergamo, nella nuova sede inaugurata nell’ottobre 2021. Diverse guide indicano ancora un biennio di applicazione a Roma-Castelporziano, ma quel riferimento appartiene a un assetto precedente.

Al termine dei cinque anni si consegue una laurea magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico. Alcune fonti citano un titolo in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria: si tratta di riferimenti a titoli intermedi o a percorsi complementari, mentre le fonti istituzionali indicano Giurisprudenza come laurea magistrale finale.

Chiuso il percorso, gli Ufficiali vengono assegnati ai Reparti del Corpo con il grado di Tenente, con incarichi di responsabilità e comando.

Cosa si studia in Accademia

Il piano formativo integra discipline militari, giuridiche, economiche, aziendalistiche, tecnologiche, linguistiche e tecnico-professionali. Le attività si articolano su quattro componenti: didattica, addestrativa, tecnico-professionale e ginnico-sportiva.

La parte didattica privilegia il diritto e l’economia, insieme alle competenze professionali relative agli ambiti di attività del Corpo. Quella addestrativa serve a tradurre le conoscenze in operatività, sviluppando senso delle Istituzioni, spirito di servizio e capacità di comando. Esercitazioni militari interne ed esterne, tirocini, viaggi d’istruzione, visite professionali e soggiorni di studio all’estero completano l’acquisizione delle competenze tecnico-operative.

Il carico è impegnativo. La fonte enciclopedica indica circa 2.400 periodi di impegno annuale, ridotti a circa 2.000 nel quinto anno, corrispondenti a 60 CFU curriculari. La giornata dell’allievo dà la misura del ritmo.

Orario Attività
06:30 Sveglia e “Cubo” (igiene personale, vestizione, rifacimento letto)
08:00 Alzabandiera e Inno nazionale
08:30-13:30 Lezioni Universitarie (Diritto Tributario, Economia Politica, etc.)
13:30 Pranzo in Mensa
14:30-17:00 Addestramento (ordine chiuso, difesa personale) e Attività Sportiva
17:30-19:45 Studio Obbligatorio
20:00 Cena
20:30-22:30 Attività Serali (studio, manutenzione equipaggiamento, attività culturali)
22:30-23:00 Contrappello e Silenzio

Ruolo Normale: Comparto Ordinario e Comparto Aeronavale

L’Accademia forma Ufficiali del Ruolo Normale destinati al servizio permanente, articolato in due grandi ambiti. Il Comparto Ordinario prepara Ufficiali per incarichi di comando operativi e addestrativi, con un profilo centrato sulle funzioni di polizia economica e finanziaria.

Il Comparto Aeronavale porta invece a due specializzazioni distinte: pilota di elicottero e comandante di stazione e unità navale. Sono percorsi che aggiungono alla formazione giuridico-economica un addestramento tecnico specifico, con abilitazioni professionali dedicate.

La scelta del comparto va fatta al momento della domanda, perché il candidato concorre per una sola opzione. È una decisione che pesa: cambia i requisiti sanitari, le prove fisiche e la carriera successiva.

Chi vince il concorso acquisisce la qualifica di allievo ufficiale, contrae una ferma volontaria di tre anni e resta soggetto alle leggi e ai regolamenti militari. La ferma volontaria di tre anni è quindi un impegno formale che nasce già con l’ammissione al corso.

Requisiti per partecipare al concorso

I requisiti indicati dai bandi recenti sono sintetizzabili così.

Categoria Requisiti
Età (Civili) 17-22 anni (non compiuti alla scadenza)
Età (Interni GdF) Fino a 28 anni
Cittadinanza Italiana
Titolo di Studio Diploma scuola superiore
Idoneità Psico-fisica e attitudinale
Fedina Penale Pulita

Attenzione alla data di riferimento per l’età: i bandi la fissano in modo esplicito, in genere al 1° gennaio dell’anno di riferimento oppure alla scadenza del termine di presentazione delle domande. Per il concorso relativo all’anno accademico 2026/2027, i candidati non appartenenti al Corpo dovevano aver compiuto il 17° anno e non aver superato il compimento del 22° anno alla data del 1° gennaio 2026. Il limite di 28 anni riguarda esclusivamente chi già fa parte della Guardia di Finanza.

Il titolo richiesto è un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale che consenta l’iscrizione ai corsi universitari. Chi è ancora all’ultimo anno può in genere partecipare, se consegue il diploma entro la fine dell’anno scolastico indicato dal bando di concorso. Servono inoltre il godimento dei diritti civili e politici, una condotta irreprensibile, l’assenza di condanne per delitti non colposi e l’idoneità psico-fisica e attitudinale.

Il bando: posti, comparti e presentazione della domanda

L’accesso avviene con un concorso pubblico per titoli ed esami, pubblicato con cadenza annuale. Per l’anno accademico 2026/2027, il bando ufficiale pubblicato sul portale InPA prevede 69 posti per allievi ufficiali del Ruolo Normale, comparti ordinario e aeronavale.

La ripartizione è la seguente: 60 posti per il Comparto Ordinario, di cui 1 riservato ai candidati in possesso dell’attestato linguistico di livello B2 o superiore previsto dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e 1 riservato al coniuge, ai figli superstiti o ai parenti in linea collaterale di secondo grado, se unici superstiti, del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia deceduto in servizio e per causa di servizio. Al Comparto Aeronavale vanno 9 posti, di cui 5 per pilota di elicottero e 4 per comandante di stazione e unità navale.

Le candidature per il 2026/2027 si sono aperte il 16 gennaio 2026 e si sono chiuse il 16 febbraio 2026 alle ore 12:00. La domanda si compila online sul portale indicato dal bando: la Guardia di Finanza gestisce le procedure attraverso il proprio Portale Concorsi, mentre il bando viene pubblicato anche su InPA. Per accedere alla compilazione serve un’identità digitale come SPID, e le comunicazioni al candidato possono transitare via PEC (posta elettronica certificata) o attraverso l’area riservata: il bando dell’anno resta il riferimento definitivo su questo punto.

Le prove scritte: preselezione e cultura generale

L’iter prevede prima una prova scritta di preselezione, poi la prova scritta di cultura generale.

La preselezione consiste in un questionario di 100 domande a risposta multipla, con questa ripartizione: 35 quesiti di abilità logico-matematiche, 25 quesiti di abilità linguistiche e conoscenza orto-grammaticale e sintattica dell’italiano, 20 quesiti di storia ed educazione civica (10 per disciplina) e 20 quesiti di inglese e informatica (10 per disciplina).

Risposta Punteggio
Esatta +1 punto
Errata -0.25 punti (penalità)
Non data 0 punti

La preselezione taglia il campo in modo netto. Nell’edizione 2026 sono stati ammessi alla fase successiva i primi 870 candidati del Comparto Ordinario, i primi 300 per la specializzazione pilota di elicottero e i primi 100 per comandante di stazione e unità navale.

La prova scritta di cultura generale è un componimento della durata massima di 6 ore, sulle materie e con i criteri fissati dal bando. La soglia di idoneità indicata per il concorso 2026 è 18/30. Sempre che hanno seguito l’edizione, la prova si è svolta il 20 marzo 2026.

Idoneità fisica, psico-fisica e attitudinale

Allievo ufficiale esegue addominali in palestra per l'addestramento fisico del concorso militare.
Superati gli scritti, si passa alle prove di efficienza fisica, che variano in base al comparto e comprendono prove obbligatorie e prove facoltative valutabili come punteggio aggiuntivo. Questi sono i parametri minimi riportati per il Comparto Ordinario nel 2024.

Prova Uomini Donne
Corsa piana 1000m 4’45” 5’30”
Salto in alto 1,10 metri 0,95 metri
Piegamenti sulle braccia 12 ripetizioni 10 ripetizioni
Corsa Piana 100m (facoltativa) da 16” a 15,01” da 19” a 18,01”
Nuoto 25m stile libero (facoltativa) da 22” a 21,01” da 25” a 24,01”

Nel Comparto Aeronavale il nuoto diventa obbligatorio e i piegamenti passano tra le facoltative, con parametri più alti.

Prova Uomini Donne
Corsa piana 1000m 4’45” 5’30”
Salto in alto 1,10 metri 0,95 metri
Nuoto 25m stile libero 22” da 25”
Corsa Piana 100m (facoltativa) da 16” a 15,01” da 19” a 18,01”
Piegamenti sulle braccia (facoltativa) 15 ripetizioni 13 ripetizioni

Gli accertamenti sanitari comprendono visite mediche, esami di laboratorio e valutazioni specialistiche secondo i parametri delle direttive tecniche allegate al bando. Tra i requisiti riportati: apparato visivo pari o superiore a complessivi 16/10 e non inferiore a 7/10 nell’occhio che vede meno, raggiungibile anche con correzione diottrica; deficit uditivo non superiore a 35 dB monolaterale o al 20% di P.P.T. Bilaterale; almeno 24 elementi dentari efficienti nella funzione masticatoria. I disturbi della parola, anche in forma lieve, sono causa di inidoneità. La vista è il punto in cui i comparti si differenziano di più.

Comparto Requisiti Visivi Correzione
Ordinario 16/10 totale, min 7/10 occhio peggiore Ammessa
Aeronavale Navale 16/10 totale, min 7/10 occhio peggiore Non ammessa (senza correzione)
Aeronavale Pilota 10/10 per occhio, naturale min 8/10 Ammessa

L’idoneità attitudinale si accerta con test di ragionamento e di personalità, questionari biografici e motivazionali e colloqui con gli operatori della selezione. Le prove orali riguardano, sui bandi recenti, storia, educazione civica, geografia, matematica e lingua inglese. Sono previste anche prove facoltative di una lingua straniera e di informatica.

Chiude l’iter la valutazione dei titoli, che incide sulla graduatoria finale. Ecco le categorie che danno punteggio.

Categoria Titolo Esempi
Certificazioni linguistiche Inglese B2/C1, Francese, Tedesco, Spagnolo
Brevetti sportivi Patente nautica, Brevetto paracadutismo, Brevetto sub
Titoli di studio aggiuntivi Laurea già conseguita, Master
Competenze informatiche ECDL/ICDL

Trattamento economico e progressione di carriera

Ufficiale in uniforme della Guardia di Finanza con stivali e equipaggiamento tattico accanto a un'auto di servizio.
Durante il corso gli allievi percepiscono un trattamento economico. L’importo indicato è di 1.200,00 € al mese per i primi due anni e di 1.600,00 € al mese dal terzo anno. Il bando non fissa una cifra in questa sede, quindi il valore va sempre verificato nella normativa vigente.

Dopo la nomina, il riferimento è il trattamento economico degli Ufficiali per grado.

Grado Stipendio Base Indennità Pensionabile Totale Mensile
Sottotenente € 2.029,03 € 825,38 € 2.854,41
Tenente € 2.195,95 € 859,20 € 3.055,15
Capitano € 2.233,04 € 868,08 € 3.101,12

A questi importi si aggiungono eventuali indennità operative, straordinari, indennità di missione e altre voci accessorie. La progressione dipende da meriti, anzianità, capacità e superamento delle prove previste: del settore, il Tenente può diventare Capitano dopo almeno 4 anni nel grado, e il Capitano può accedere al grado di Maggiore dopo 7 anni, fino a Tenente Colonnello e Colonnello.

Come orientarsi prima di candidarsi

L’Accademia ha senso se il tuo obiettivo è la funzione di Ufficiale: comando, responsabilità, competenze giuridico-economiche e tecnico-professionali. Se invece cerchi un ingresso più ampio e diretto nel Corpo, il canale corretto è la Scuola Allievi Finanzieri, con requisiti e prove diverse.

Il passo concreto è uno: leggere il bando dell’anno di riferimento sul portale concorsi della Guardia di Finanza e su InPA, verificare la data limite per l’età, scegliere il comparto e controllare i requisiti sanitari specifici prima di investire mesi di preparazione. Le informazioni operative dell’edizione in corso, con date e scadenze aggiornate, vanno consultate nella pagina dedicata al concorso dell’anno.

Domande frequenti

Quanto dura l’Accademia della Guardia di Finanza?

Il percorso formativo degli allievi ufficiali dura cinque anni e, secondo la ricostruzione più aggiornata, si svolge interamente a Bergamo. Al termine si consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico.

Come si entra nell’Accademia della Guardia di Finanza?

Si entra superando un concorso pubblico per titoli ed esami. L’iter comprende la preselezione, la prova scritta di cultura generale, le prove di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e attitudinali, le prove orali e la valutazione dei titoli, secondo quanto previsto dal bando dell’anno.

Dove si trova l’Accademia degli Ufficiali della Guardia di Finanza?

Ha sede a Bergamo, presso la Caserma “Sottotenente G.M. Barbarisi” di Largo Giovanni Barozzi n. 1. Va distinta dagli altri istituti di formazione del Corpo, come la Scuola Allievi Finanzieri.

Cosa si studia all’Accademia della Guardia di Finanza?

Il percorso combina discipline militari, giuridiche, economiche, aziendalistiche, tecnico-professionali e linguistiche. Sono previste anche esercitazioni, tirocini, viaggi d’istruzione e attività ginnico-sportive orientate alla formazione dell’Ufficiale.

Che laurea si consegue all’Accademia della Guardia di Finanza?

Al termine dei cinque anni si consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico. Le guide che citano altri titoli, come Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, si riferiscono a percorsi intermedi o precedenti e non al titolo finale.

Quali sono i requisiti per entrare nell’Accademia della Guardia di Finanza?

Nei bandi recenti, per i candidati civili servono un’età compresa tra 17 e 22 anni non compiuti alla data indicata dal bando, il diploma di scuola secondaria di secondo grado, la cittadinanza italiana, il godimento dei diritti civili e politici e l’idoneità psico-fisica e attitudinale. Il bando dell’anno resta il riferimento definitivo.

Come si diventa Ufficiale della Guardia di Finanza?

Bisogna superare il concorso di ammissione, essere ammessi come allievi e completare il percorso quinquennale in Accademia. Al termine, gli Ufficiali conseguono la laurea magistrale in Giurisprudenza e vengono assegnati ai Reparti con il grado di Tenente.

Quando è uscito il concorso Accademia Guardia di Finanza 2026?

Per l’anno accademico 2026/2027 il bando per 69 allievi ufficiali è stato pubblicato il 16 gennaio 2026, con chiusura delle candidature il 16 febbraio 2026 alle ore 12:00. Per i dettagli operativi dell’edizione conviene consultare la pagina dedicata al concorso.

Quanto guadagna un allievo ufficiale della Guardia di Finanza?

Il trattamento indicato è di 1.200,00 € al mese per i primi due anni e di 1.600,00 € al mese dal terzo anno. Poiché il bando non fissa qui l’importo, il dato va verificato nella normativa e nei documenti ufficiali vigenti.

Quali gradi si raggiungono dopo l’Accademia?

Al termine dei cinque anni gli Ufficiali sono assegnati ai Reparti con il grado di Tenente, con incarichi di responsabilità e comando. La progressione successiva verso Capitano, Maggiore e i gradi superiori dipende da anzianità, meriti e superamento delle prove previste.

Fonti

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